Chi ce capisce è brau

Gli smisurati con questo spettacolo, si sono messi alla prova con una commedia dialettale di Aldo Pisani. Commedia davvero divertente che narra le vicende di una famiglia di un paesino maceratese, alle prese con un intrigo familiare. Il capo-famiglia Antò (Francesco Soldini) Ë un contadino moderno, che è da tempo alle prese con l’ invenzione della sua macchina per lo smaltimento dei rifiuti; e da tempo attende risposta da una famosa ditta di Torino, ma questa risposta sembra non voler mai arrivare.
Insieme a lui in famiglia ci sono la moglie Marì ( Elisa Paciaroni), la figlia Rossella (Anna Soldini). A completare la famiglia c’è anche il maggiordomo di Torino che si presta a questa funzione in cambio di un ospitalità estiva nella casa, e lí aiutante di Antò,Ö(Michael Crescimbeni).
Il sindaco (Stefano Crucianelli) sembra frequentare spesso la casa, visto che sembra abbia un amicizia particolare con la moglie di Antò, e un giorno si presenta in casa per chiedere al padrone di casa, una sorta di favore riguardante un affare da tenere segreto.
Nelle vicende familiari si intromette anche la suocera di Antò, la signora Marì (Lucia Matteucci), amante delle carte , la quale ama far vedere di saper leggere il destino di Antò e crtiticarlo, in quanto marito scapestrato di sua figlia.
Un giorno il maggiordomo decide di interessarsi all’ invenzione di Antò e si propone di acquistargli il progetto, con l’ intento di rivenderlo a Torino, ma la misera offerta sembra lasciare perplesso Antò, che momentaneamente decide di rifuitare. Sarà Marì che arriverà quasi a convincerlo di accettare i soldi, ingannandolo e spaventandolo con la lettura delle carte.
La presunta persona mandata dal sindaco, la signora Trapasso, (Savi Silvia) arriva a casa di Antò, ma per un disguido dopo una furiosa lite , viene fatta addormentare con delle gocce tranquillizzanti. Si scoprirà tra varie vicende successive che la signora da Torino in realtà era la rappresentante della ditta dei rifiuti che voleva acquistare il progetto per un ingente somma di denaro, e che il maggiordomo era in realtà il rappresentante della ditta avversaria.
Tutto chiaro l’ intreccio della trama? No? Bè , d’altronde chi ce capisce è brau!!!!

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